La lotta all’Estremismo e al Terrorismo islamico in Italia continua con un ultimo arresto eseguito dalla Digos di Trieste. La squadra, supportata dal Servizio per il Contrasto all’Estremismo e al Terrorismo esterno ha arrestato un iracheno di 30 anni, residente a Trieste. Questi è fuggito dall’Olanda fino in Germania dove poi è stato fermato. L’iracheno sarebbe la mente di un’organizzazione clandestina, che insieme ad altri, tra cui anche un italiano, sarebbe entrata in contatto con il 22enne siriano accusato dell’attentato terroristico del 15 settembre a Londra nel 2017.

Terrorismo islamico in Italia: smantellata organizzazione terroristica del nord Italia

L’operazione è condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Trieste. Le indagini non riguardano solo il capoluogo di Trieste, ma anche altre città del nord della penisola. Secondo quanto scoperto sin ora, tutto girerebbe intorno al 30enne iracheno che non solo aveva rapporti con il terrorista 22enne Aziz Aljaf, ma era responsabile di un traffico illegale di migranti.

La lotta al terrorismo islamico in Italia è sempre in atto; sorgono sempre nuove piste e informazioni. In questi termini la questione del 30enne residente a Trieste è particolarmente intensa. Questi gestiva un’attività illecita gestendo il traffico di immigrati provenienti dal Kurdistan diretti a varie zone d’Europa. Venivano loro procurati documenti falsi e fornita la possibilità di spostarsi illegalmente in Europa in cambio di un lauto riconoscimento economico.

L’arresto

L’uomo è stato arrestato in Germania. Nonostante la base della sua attività fosse a Trieste questi avevo reso la città punto di snodo della rotta balcanica. Inoltre, la sua attività era possibile anche grazie ad una fitta rete di immigrati clandestini che lo aiutavano nella gestione degli affari.

Il 30enne, compresa la gravità della sua situazione è inizialmente scappato dalla sua città di residenza per raggiungere l’Olanda, e successivamente la Germania. Qui l’arresto.

Terrorismo Islamico in Italia: dagli anni Novanta ad oggi

Il terrorismo Islamico in Italia è un argomento sempre caldo. Dalle ultime rivendicazioni dell’Isis si è alla continua ricerca di un possibile punto nevralgico da contrastare.

L’islamismo è ben saldo in Italia. Per l’esattezza il jihadismo ha cominciato a svilupparsi nel nostro Paese all’inizio degli anni Novanta. In quel periodo, soprattutto nel nord Italia, si iniziarono a formare diversi piccoli gruppi di militanti provenienti dai paesi del Nord Africa. Nonostante ciò negli ultimi anni i rischi sono legati anche ai cosiddetti “foreign fighters”. Si tratta di tutti coloro che sono andati a combattere in Siria al fianco dei ribelli. Senza dimenticare tutti gli italiani convertiti che hanno abbracciato le dottrine del terrorismo Islamico.

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