Diffusione del Covid-19. Oggi il governo sta valutando l’ipotesi riguardo ad un probabile lockdown nei  fine settimana. Si tratterebbe di un coprifuoco anticipato necessario per fermare l’aumento dei contagi. I numeri che ogni giorno gli italiani vedono non sono per niente rassicuranti: si tratta di 20.765 nuovi casi al cui interno è possibile trovare un numero molto alto di vittime, ossia 207. Una situazione molto alta è presente nella regione Veneta in cui in sole 24 ore si è arrivato ad un numero pari a 1500 nuovi casi. A questo riguardo si è espresso anche il ministro Zaia che si mostra molto preoccupato per la situazione in cui si sta trovando l’intera Italia.

 Il nuovo dpcm di Draghi

Per cercare di contenere il numero di contagiati del coronavirus, Draghi ha firmato un nuovo dpcm al cui interno vi sono delle regole valide dal 8 marzo fino al 6 aprile 2021. La curva del contagio del coronavirus purtroppo è in continuo aumento e per questo il premier Mario Draghi ha il compito di rivedere il dpcm appena pubblicato, valutando se sia necessario o meno aggiungere ulteriori restrizioni.

La situazione nelle terapie Intensive

Il numero sempre più alto di contagi sintomatici del coronavirus sta mettendo a dura prova numerose terapie intensive. Il tutto è reso ancora più complicato dalle numerose varianti in circolo capaci di alzare ancora di più la curva dei contagi.  Proprio per fronteggiare la situazione sempre più difficile, è in programma una riunione straordinaria composta dal ministro Speranza e dalla Gelmini insieme al commissario per l’emergenza Figliolo. L’oggetto di questo incontro sarà la valutazione dei dati raccolti negli ultimi giorni e alla presenza di eventuali misure che dovranno essere aggiunte per cercare di dare un freno all’aumento di casi.

I numeri che preoccupano l’Italia

Solo nella giornata di ieri, domenica 7 marzo, sono stati registrati 20765 nuovi casi con 207 persone decedute.

Sembra che nelle ultime ore il governo si stia preparando ad accogliere i suggerimenti del comitato tecnico-scientifico. Pare che quest’ultimo voglia estendere il parametro di 250 casi su 100.000 abitanti per un periodo pari a 7 giorni consecutivi. In questo modo si andrà direttamente in zona rossa. Seguendo queste direttive, potrebbe essere più semplice entrare nella modalità di restrizione. Inoltre lo scopo principale sarebbe anche quello di organizzare, nello stesso momento, anche una campagna di vaccinazione per tutto il paese.

Diffusione del Covid-19: sarà previsto un lockdown generalizzato?

Per il momento una cosa risulta essere certa. Sembra che non vi sia in vista nessun lockdown generalizzato come quello accaduto lo scorso marzo. Infatti, oggi l’Italia risulta avere le misure di sicurezza necessarie per andare questa situazione. L’intervento risulta comunque essere necessario nelle zone in cui si presentano assembramenti. Infatti si tratta di situazioni che devono essere evitate soprattutto per la presenza di numerosi varianti che sono in circolo e che purtroppo sono capaci di contagiare anche più giovani.

L’allarme del presidente Anci

Proprio sul tema delle nuove varianti in circolo che stanno colpendo numerosi giovani, si è espresso il presidente Anci. Questo infatti ha affermato che la maggior parte dei ragazzi in Dad affollano sempre più spesso i luoghi di movida, creando così assembramenti molto pericolosi. Proprio per questo motivo è stata avanzata l’ipotesi di un coprifuoco anticipato, insieme alla chiusura dei weekend in modo da evitare l’affollamento delle strade nel fine settimana.

 Le parole del ministro della Salute

Vista tutta la situazione, il ministro della Salute speranza afferma di essere molto preoccupato in quanto la seconda ondata si sta rafforzando sempre di più grazie alla presenza di numerose varianti. Infatti, egli prevede che molte saranno le regioni destinate ad andare verso la zona rossa, al cui interno vi saranno numerosi ordinanze restrittive. Il suo scopo è sempre quello di diminuire la curva epidemiologica.

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