Videomaker: una professione difficile

Il videomaker è una di quelle figure professionali nata negli ultimi anni anche grazie allo sviluppo tecnologico che ha dato la possibilità, ad un pubblico più vasto, di avvicinarsi ad attrezzature un tempo troppo costose. Ma cosa fa esattamente un videomaker? Si tratta di un regista? E’ un direttore della fotografia? E’ un cameraman?

Queste sono solo alcune delle domande più gettonate che ruotano attorno a questa figura ed alle quali in questo articolo cercheremo di dare risposta. 

Partiamo con il dire che il videomaker è una figura professionale, che in ambito video. Egli cerca di coprire tutti i ruoli che la realizzazione appunto di un video richiede. Questo avviene principalmente per un motivo, i budget ridotti e la libertà espressiva.

videomaker

Il lavoro di videomaker: budget ridotti

Prendiamo come esempio l’ambito pubblicitario. Quando alla televisione veniamo colpiti e affascinati dalle pubblicità proposte da grandi brand, come Nike, CocaCola, Apple, Dior, l’errore è pensare che dietro a quelle pubblicità non ci sia uno sforzo enorme, dal punto di vista produttivo, economico e della progettazione.  Per realizzare quelle tipologie di pubblicità, lavorano insieme team di esperti che vanno dall’ambito della comunicazione, del marketing e della produzione video. Immaginatevi quante persone lavorano alla realizzazione di un film, ecco, per pubblicità di un certo tipo siamo molto vicini a questa tipologia di produzioni. 

Ora è chiaro come, aziende più piccole, negozi, artigiani, che vogliono comunque realizzare dei video per promuovere la loro attività, non possono permettersi certi costi, ed è qui che la figura del videomaker entra in gioco. 

Il videomaker in questi casi potrà ricoprire più ruoli, in modo da poter confezionare comunque un video professionale, ma rimanendo entro certi budget. L’obiezione qui potrebbe essere: “ma sicuramente la qualità è inferiore”. La risposta è si e no allo stesso tempo. Partiamo dal presupposto che al giorno d’oggi è possibile lavorare con strumenti veramente professionali anche nel caso di budget relativamente bassi. 

Detto questo, se il videomaker è in grado di pensare un video che è in grado di realizzare con quello che ha a disposizione, il risultato può essere comunque molto alto qualitativamente.  È chiaro come nel caso in cui il videomaker abbia a disposizione dei budget più elevati, non esiterà ad affidarsi ad altre figure professionali, per poter dividere i ruoli durante la produzione di un video. 

Libertà espressiva

Avere la capacità di pensare, scrivere, girare ed editare un video in completa autonomia, da la possibilità di dare la luce a delle idee praticamente nell’immediato. Non è infatti necessario dover costruire un team di lavoro composto da operatori, editor, regista, direttore della fotografia etc. E questo è un aspetto importantissimo, soprattutto oggi che vi è la possibilità di dare la luce ad un proprio progetto in tempo zero (vedi YouTube).  Quindi alla fine il videomaker fa un po’ di tutto, sa un po’ di tutto, ma non lo fa bene. 

Non è cosi, o almeno, non sempre. 

Un videomaker professionista, con delle competenze, è in grado di capire quali siano i limiti di un determinato progetto, i suoi limiti, e di conseguenza riesce a produrre un video che comunque raggiunge standard qualitativi molto alti a livello assoluto. Solitamente un videomaker è esperto in almeno uno dei settori della produzione video, può essere ad esempio un regista, che quando non lavora in team, produce i propri video autonomamente dall’inizio alla fine. 

Insomma ci stiamo sicuramente riferendo ad una nuova categoria professionale. Un tipo di figura che si distingue nei set più moderni, la cui espressione è strettamente legata ad un contesto digitalizzato e super tecnologico. Se sei un creativo e hai da sempre un buon feeling con la videocamera potresti addentrarti in questo mondo.

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