L’economia cinese è sotto osservazione in questi ultimi giorni. Sembra quasi essere annunciato l’allarme inflazione. Un aumento dei prezzi previsto anche per il mercato cinese? Il dibattito economico si aggira intorno alla questione cinese. Possibile allarme inflazione previsto per il mercato secondo l’analisi degli ultimi dati provenienti da Pechino. L’aumento dei prezzi in Cina inizia a destare preoccupazione, tanto che gli analisti ed economisti non si focalizzano più soltanto sulla questione degli Usa, ma anche su quella dei mercati di Pechino.

Aumento dei prezzi in Cina

Il rischio di un’inflazione globale proviene anche dalla Cina. I prezzi della produzione cinese stanno aumentando. E’ stato riscontrato un aumento crescente molto veloce di circa due anni durante Febbraio. A ciò si aggiunge il dato del petrolio in rialzo e quello relativo all’aumento dei costi di spedizione. Nello specifico l’indice dei prezzi della produzione sale dell’1,7% rispetto a quello registrato durante lo scorso anno. Le previsioni degli economisti sono state superate dello 0,2 %. Le ipotesi generali conducono ad uno stato di preoccupazione generale. Queste potrebbero condurre ad un alto tasso di inflazione promosso dagli Stati Uniti.

I dati

Come detto, all’aumento dei prezzi in Cina, si aggiunge il valore del petrolio che ha raggiunto i 70 dollari al barile. L’aumento della produzione cinese potrebbe dare un forte scossone all’ipotesi di inflazione globale. Questo dato non è affatto da sottovalutare poiché, in passato, il calo dei prezzi in Cina rappresentò un punto essenziale della disinflazione del 2012-2016.

“I prezzi dei metalli erano in aumento a causa dello stimolo fiscale globale da spendere in progetti infrastrutturali..Se il prezzo del greggio continua ad aumentare, spingerà verso l’alto altri prezzi, come il trasporto, e quindi i costi di produzione, allora potrebbe generare inflazione”. Così afferma Iris Pang, capo economista a Hong Kong.

Inoltre, negli ultimi tempi la Cina ha anche subito un aumento dei prezzi delle materie prime. Ciò permette di pensare alla possibilità di un plausibile aumento dei prezzi di produzione.

Nuovo piano economico cinese per il 2021

In questo contesto la Cina ha annunciato il nuovo piano economico che metterà in atto per l’anno 2021. Il premier Li Keqiang ha annunciato una partenza con una crescita del 6%. Si tratta di un tasso di crescita particolarmente moderato. Il Paese infatti porta in tavola politiche monetarie più contenute questo anno. In seguito alla pandemia Covid, la Cina è uscita come una potenza forte e l’unica in grado di espandersi in un momento così critico. Nonostante ciò ora è necessario concentrarsi sugli squilibri causati dai forti sforzi implementati durante l’anno passato.

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